Minaccia al largo della costa di Porto Torres. Una grossa cima è stata recuperata dai sommozzatori e dalla squadra nautica dei vigili del fuoco, grazie all’operazione condotta dalla Capitaneria di porto turritana. Un intervento urgente a tutela della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino, questa mattina, nelle acque antistanti il litorale di Porto Torres. L’operazione ha consentito di individuare e mettere in sicurezza un grosso cavo in nylon alla deriva che rappresentava un grave pericolo per la navigazione. La cima, infatti, avrebbe potuto impigliarsi nelle eliche o negli apparati propulsivi delle imbarcazioni in transito, con potenziali conseguenze per la sicurezza di diportisti e operatori del mare.

Nel corso delle attività di verifica subacquea è però emerso uno scenario ancora più allarmante: la cima risultava collegata a un’attrezzatura da pesca abbandonata, ancorata sul fondale tramite una pesante ancora e una lunga catena. Una rete fantasma, rimasta intrappolata e dimenticata in mare, che continua silenziosamente a esercitare il proprio devastante impatto sull’ecosistema marino. Questo tipo di materiale rappresenta una delle forme più insidiose di inquinamento marino. Oltre al degrado dei materiali plastici e sintetici che rilasciano microplastiche nell’ambiente, queste strutture continuano a catturare pesci, crostacei e altre specie marine anche dopo il loro abbandono, trasformandosi in vere trappole mortali permanenti per la fauna del mare.