Bruxelles – Alla fine è successo davvero: Bruxelles ha revocato temporaneamente le imposte su alcuni fertilizzanti. Il Consiglio dell’Unione Europea ha ufficializzato oggi (22 maggio) la sospensione delle tariffe doganali sui principali fertilizzanti a base di azoto, tra cui urea e ammoniaca, per un anno. Secondo le stime della Commissione europea, questa misura permetterà agli agricoltori e all’industria comunitaria di risparmiare circa 60 milioni di euro in dazi all’importazione. I numeri del settore evidenziano l’entità del mercato: nel 2024 l’UE ha importato 2 milioni di tonnellate di ammoniaca e 5,9 milioni di tonnellate di urea, oltre a 6,7 milioni di tonnellate di miscele azotate.L’intervento si è reso necessario a causa dell’impennata dei prezzi registrata a partire dal 2021, un fenomeno che ha messo sotto pressione la produzione agricola e ha contribuito all’aumento del costo dei prodotti alimentari per i consumatori finali. Come riporta il comunicato del Consiglio, “i fertilizzanti sono essenziali per gli agricoltori europei che necessitano di un flusso commerciale sicuro e regolare a prezzi competitivi per garantire la produzione agricola e la sicurezza alimentare”. Dopo il 2021, a peggiorare la situazione è arrivata la crisi dello Stretto di Hormuz – attraverso il quale transita un terzo del commercio mondiale di fertilizzanti – che, insieme alla riduzione delle forniture dalla Russia, ha causato un’impennata dei prezzi. In questo contesto, Italia e Francia hanno guidato il fronte dei Paesi che hanno richiesto la sospensione della tassa sul carbonio (Cbam) e l’azzeramento dei dazi all’importazione. Nonostante la Commissione avesse poi risposto con un piano d’azione incentrato su soluzioni alternative, come l’uso del digestato e dei fertilizzanti biologici, le forti pressioni del mondo agricolo e le critiche del Parlamento europeo, che lamentava una mancanza di proposte concrete, hanno portato alla decisione di oggi.La sospensione dei dazi non si applicherà ai prodotti importati dalla Russia “a causa della sua guerra di aggressione immotivata e ingiustificata contro l’Ucraina”, né alla Bielorussia, dato il suo sostegno al conflitto e le violazioni dei diritti umani. L’obiettivo dichiarato dal Consiglio è proprio ridurre drasticamente la dipendenza da Mosca e Minsk, promuovendo al contempo una rete commerciale più diversificata. Per bilanciare le necessità degli agricoltori con la tutela dei produttori interni dell’UE, la misura prevede criteri specifici: la sospensione si applicherà solo ai prodotti che non godono già di esenzioni doganali tramite accordi preferenziali, secondo la clausola della “nazione più favorita” o NPF. Inoltre, è stato stabilito un limite quantitativo: la quota di beni esenti sarà pari al volume delle importazioni NPF del 2024, maggiorato del 20 per cento dei volumi importati da Russia e Bielorussia nello stesso anno.Dunque il provvedimento entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE e, da allora, Palazzo Berlaymont avrà il compito di monitorare costantemente l’andamento del mercato dei fertilizzanti e, se la situazione lo richiederà, potrà proporre una proroga o una modifica della sospensione dopo il primo anno di applicazione.
L'UE sospende i dazi sui fertilizzanti azotati per un anno
UE: via i dazi sui fertilizzanti per un anno. Risparmio di 60 milioni per agricoltori contro il caro-prezzi e per la sicurezza alimentare.












