Immigrazione 22 maggio 2026 Secondo il partito di Tajani, la riduzione degli arrivi di migranti ha contribuito alla riduzione delle morti, ma i dati più aggiornati dicono l’opposto Il calo degli ingressi irregolari di migranti all’interno dell’Unione europea è un tema che negli ultimi giorni è stato rilanciato molto dai partiti al governo in Italia. In particolare, il centrodestra ha rivendicato questa tendenza come una “vittoria” della linea portata avanti dal governo guidato da Giorgia Meloni a livello europeo.

Il 19 maggio Forza Italia ha pubblicato sui social una grafica in cui, riprendendo il titolo di un articolo del Corriere della Sera, si legge che gli sbarchi sarebbero calati del 40 per cento «in tutta la Ue nei primi mesi del 2026». Nella descrizione del post, il partito ha aggiunto: «In Europa vince la linea del governo italiano: meno immigrazione irregolare e quindi meno morti in mare». Ma le cose stanno davvero così? Il dato del 40 per cento esiste, anche se non riguarda esattamente gli “sbarchi” in tutta l’Unione europea. Il collegamento tra il calo degli arrivi e una diminuzione dei morti in mare però non è confermato dai dati più aggiornati. Al contrario, le fonti ufficiali e verificate indicano che nei primi mesi del 2026 il numero di vittime nel Mediterraneo è stato tra i più alti degli ultimi dieci anni.Il calo degli arrivi Con tutta probabilità, la fonte del dato rilanciato da Forza Italia è Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. Frontex è un’agenzia dell’Unione europea, istituita nel 2004, con il compito di «assistere gli Stati membri dell’Ue e i Paesi associati a Schengen nella gestione delle frontiere esterne» dell’Unione europea e nella «lotta contro la criminalità transfrontaliera». L’agenzia coordina operazioni alle frontiere marittime e terrestri, monitora i flussi migratori e supporta anche le attività di rimpatrio dei migranti irregolari.