La "Road to Naples" della 38° Louis Vuitton America's Cup entra nel vivo a Cagliari (diretta su Rai3, Rainews.it e RaiPlay a partire dalle ore 15), dove le squadre impegnate nella prima regata preliminare del nuovo ciclo si allenate sul campo gara e le prime gerarchie iniziano già a delinearsi. Emirates Team New Zealand ha impressionato nelle uscite iniziali e lo skipper Nathan Outteridge ha sottolineato l'importanza del lavoro sugli AC40: "È stato davvero positivo poter fare una buona giornata di allenamento contro tutti. Non navigavamo molto su queste barche da tempo e per noi è stato importante tornare a confrontarci in regata. Abbiamo capito che tutto si gioca sulla precisione e sulla capacità di leggere i salti di vento". Tra le squadre che più hanno impressionato nelle prime prove c'è GB1, Challenger of Record, con Dylan Fletcher e Ben Cornish protagonisti di una giornata molto convincente. Fletcher non nasconde le ambizioni: "Puntiamo al gradino più alto del podio. Siamo regatanti e vogliamo vincere. Credo che saremo competitivi rispetto agli altri team". Attenzione anche al rinnovato Tudor Team Alinghi, con Paul Goodison che sottolinea la crescita del gruppo svizzero: "C'è una grande atmosfera all'interno del team. Questa settimana rappresenta il primo vero test sotto pressione e vogliamo capire davvero il nostro livello contro squadre più consolidate". A giocare in casa è Luna Rossa, considerata da molti tra le favorite del fine settimana. Marco Gradoni guarda con fiducia alla sfida: "Faremo del nostro meglio per arrivare tra i primi due. Tutti sono velocissimi e sarà una battaglia mentale fino alla fine. Luna Rossa è un avversario difficile da battere e dobbiamo dimostrarlo in acqua nei prossimi giorni".Tra i favoriti indicati dagli addetti ai lavori anche La Roche-Posay Racing Team guidato da Quentin Delapierre. "L'America's Cup è il trofeo più difficile da vincere - spiega il francese - e noi stiamo costruendo un progetto ambizioso. Possiamo fare grandi cose ma anche commettere errori: l'importante sarà seguire il nostro percorso senza eccessiva pressione". A Cagliari sono presenti anche Team Australia e American Racing Challenger Team Usa, iscritti alla 38/a America's Cup ma assenti dalle regate sarde per via dell'ingresso tardivo nel circuito. Tom Slingsby, volto simbolo del ritorno australiano, parla di un momento storico: "Per l'Australia è qualcosa di enorme. La vittoria del 1983 ha segnato il nostro Paese e tutti noi siamo cresciuti con quel mito. Ora abbiamo la possibilità di ricreare quell'emozione".Ken Read, nuovo Ceo del team americano: "Vogliamo riportare una nuova generazione di velisti statunitensi nell'America's Cup. Per un periodo sembrava impossibile esserci, invece siamo riusciti a entrare all'ultimo momento e guardiamo al futuro con entusiasmo". America’s Cup campo gara e condizioni meteo (America's cup)