C’è un angolo della Grecia dove il prezzo di un piccolo appartamento cittadino basta per acquistare un’intera isola privata. Non si tratta però del classico investimento da sogno con ville di lusso e beach club esclusivi: chi decidesse di comprarla dovrebbe accettare una vita essenziale, quasi completamente immersa nella natura e lontana da ogni comodità moderna.
L’isola di Makri, situata nel mar Ionio all’interno dell’arcipelago delle Echinadi, è tornata al centro dell’attenzione dopo il drastico crollo del suo valore. Fino a pochi anni fa veniva proposta sul mercato per circa 8 milioni di euro; oggi, invece, la base d’asta è scesa a poco più di 247mila euro, una cifra paragonabile al costo di un bilocale di dimensioni ridotte in una città come Milano.Parliamo di quasi cento ettari di territorio incontaminato, con oltre sette chilometri di costa e paesaggi ancora selvaggi. L’isola si trova a est di Cefalonia, in una zona particolarmente delicata dal punto di vista ambientale, vicino alla foce del fiume Acheloo. Proprio per questo motivo è sottoposta a severi vincoli di tutela paesaggistica e ambientale.L'area protetta da Natura 2000 Chi immagina di trasformarla in una destinazione turistica di lusso, però, rimarrebbe deluso. L’area rientra infatti nella rete europea Natura 2000, che limita fortemente qualsiasi intervento edilizio. Non sono consentiti grandi progetti immobiliari, resort o strutture invasive: sull’isola esistono soltanto pochi ruderi, una cappella, una cisterna e tracce di vecchi percorsi interni. Mancano inoltre servizi essenziali come acqua potabile ed elettricità.Le possibilità di utilizzo sono quindi molto ridotte. Le normative permettono soltanto interventi minimi e attività leggere legate all’agricoltura o a forme di permanenza estremamente sostenibili. In pratica, chi riuscirà ad aggiudicarsi Makri dovrà immaginare un’esperienza quasi “off-grid”, fatta di autosufficienza e contatto diretto con l’ambiente naturale. Perché il prezzo è crollato Ed è proprio questo il motivo principale del crollo del prezzo. Quando l’isola venne messa in vendita anni fa, diversi gruppi immobiliari avevano mostrato interesse, immaginando sviluppi turistici di fascia alta. Con il passare del tempo, però, i rigidi limiti ambientali, le procedure burocratiche e alcune dispute legali hanno reso l’investimento molto meno interessante per il mercato tradizionale.Oggi Makri rappresenta quindi qualcosa di completamente diverso: non un’opportunità speculativa, ma un luogo destinato a chi cerca isolamento, sostenibilità e un rapporto autentico con la natura. L’acquirente potrà utilizzare il terreno solo entro margini molto ristretti, senza trasformazioni significative del paesaggio.C’è poi un ultimo aspetto da considerare. Secondo quanto riportato nella documentazione relativa alla vendita, alcuni degli edifici presenti sarebbero coinvolti in questioni giuridiche ancora aperte, tra ipoteche, contenziosi fiscali, contratti contestati e dispute con lo Stato greco. Insomma, più che un semplice acquisto immobiliare, l’isola sembra una sfida riservata a chi è disposto ad affrontare non poche complicazioni pur di vivere in un luogo unico nel Mediterraneo.











