L'arrivo di computer quantistici in grado di effettuare calcoli complessi e con applicazioni reali avrà molti aspetti positivi, ma inciderà anche negativamente sulla crittografia a chiave pubblica attualmente in uso, che non sarà più efficace. Un ambito su cui ci si sofferma poco è quello delle firme digitali, che consentono di autenticare molteplici elementi, dai documenti fino al firmware dei dispositivi. Proprio quest'ultimo aspetto è quello su cui si è concentrata Western Digital, che ha annunciato il lancio dei primi hard disk con crittografia post-quantistica per certificare che il firmware non sia stato corrotto.

La crittografia post-quantistica arriva sugli HDD di Western Digital

Western Digital ha annunciato che la nuova linea di dischi Ultrastar UltraSMR, caratterizzati dall'impiego della tecnologia SMR e destinati ai data center, sarà la prima a essere dotata di cifrari post-quantistici per certificare che il firmware in esecuzione sui dischi non sia stato compromesso.

Attualmente i sistemi si basano, infatti, su quella che è chiamata in inglese hardware root of trust, ovvero "radice hardware della fiducia": in altri termini, il sistema si "fida" del fatto che il firmware non sia stato compromesso (e, a catena, che le verifiche che esegue siano valide) perché c'è una componente hardware immodificabile che certifica che le componenti di base siano valide.