Le attività spaziali russe si stanno concentrando principalmente sul lancio di satelliti per il Ministero della Difesa per portare in orbita satelliti spia di vario genere (le cui specifiche sono riservate) oltre che sul mantenimento delle operazioni della Stazione Spaziale Internazionale. Nelle scorse settimane è avvenuto il lancio suborbitale del nuovo razzo spaziale russo Soyuz-5, dopo diversi rinvii.

Secondo quanto riportato il test ha avuto successo sia per quanto riguarda l'accensione del primo che del secondo stadio ma anche per il rilascio dei carichi utili (simulatori di massa). Roscosmos potrebbe puntare su questa soluzione per sostituire i più vecchi Soyuz 2 che, pur risultando affidabili, non consentono l'abbattimento dei costi. Soyuz-5 si dovrà poi scontrare con Angara, un altro vettore russo che sta pian piano entrando in servizio in diverse versioni.

Secondo Dmitry Baranov (vice direttore di Roscosmos) il secondo lancio del razzo spaziale Soyuz-5 è ora atteso nella seconda metà del 2027, anche se potrebbero esserci ulteriori ritardi, che sembrano essere un problema cronico di molte società, comprese quelle del settore aerospaziale russo. Il terzo lancio invece potrebbe avvenire nel 2028. La cadenza di lancio iniziale sarà quindi decisamente bassa e questo non comprende i potenziali rinvii. L'alto dirigente ha anche aggiunto che questi lanci saranno tutti di prova mentre le prime missioni operative seguiranno il terzo lancio (se tutto andrà come previsto).