Dopo quarant’anni in Borsa, Recordati si avvia a lasciare Piazza Affari con un’Opa da 10,7 miliardi di euro promossa da Cvc e Gbl e sostenuta da una cordata di investitori internazionali, in un’operazione che punta a rafforzare la crescita nel settore delle malattie rare e delle acquisizioni strategiche. Fatti e numeri
C’è un’offerta da 10,7 miliardi di euro destinata a cambiare gli equilibri della farmaceutica italiana e a chiudere una storia lunga quarant’anni a Piazza Affari. CVC Capital Partners e Groupe Bruxelles Lambert hanno deciso di puntare su Recordati con un’Opa volontaria totalitaria finalizzata al delisting del gruppo, sostenuta da una cordata internazionale di investitori e costruita attorno all’espansione futura nel settore delle malattie rare e delle acquisizioni strategiche.
L’OFFERTA DA 10,7 MILIARDI
Il consorzio guidato da CVC Fund IX e Groupe Bruxelles Lambert ha sottoscritto accordi vincolanti per promuovere, attraverso una nuova società di diritto italiano, un’offerta pubblica di acquisto volontaria su tutte le azioni ordinarie di Recordati. L’operazione attribuisce alla società una valutazione complessiva di circa 10,7 miliardi di euro e prevede un corrispettivo pari a 51,29 euro per azione in contanti, da intendersi ex dividend rispetto al saldo del dividendo di 0,71 euro distribuito il 20 maggio 2026.










