Il mondo industriale e in particolare il mondo che si è sviluppato attorno ai temi dell’automazione è da tempo uno degli ambiti più attenti e intraprendenti nel rapporto tra innovazione e sostenibilità. Una attenzione e un approccio che si concretizzano in particolare nella capacità di dare vita a un modello di sustainability management in grado di portare benefici all’azienda e all’insieme dei partner che costituiscono l’ecosistema con cui l’azienda genera valore.KION rappresenta una realtà che risponde a questo approccio e a questa strategia ed è un’impresa impegnata da tempo in una trasformazione che ha il proprio punto di riferimento nella strategia “Playing to Win“, con la quale ha anche ridefinito l’identità del brand nel messaggio chiave di “The Supply Chain Solutions Company“.Per affrontare questo nuovo paradigma abbiamo incontrato Eva Virtute, Director Advocacy & Product Sustainability & Competence Center Sustainability di KION per comprendere da vicino come la sostenibilità abbia cessato di essere una funzione isolata per diventare un elemento interiorizzato in ogni dipartimento, dal procurement all’R&D.Al cuore di questa evoluzione c’è il concetto di “Twin Transition“, ovvero la convergenza tra obiettivi ESG e innovazione digitale: attraverso partnership strategiche come quella con Nvidia, (solo per fare un esempio) KION utilizza Digital Twin e intelligenza artificiale per ottimizzare l’efficienza energetica e la manutenzione predittiva. Gli impegni ambientali a loro volta sono validati dall’iniziativa SBTI e si prefiggono l’obiettivo di ridurre del 42% le emissioni di Scopo 1 e 2 entro il 2030, puntando al Net Zero nel 2050. Il tutto in un contesto normativo europeo sempre più complesso, dove KION ha assunto impegni e iniziative come quella di pubblicare la prima PCR (Product Category Rule) per i carrelli elevatori, anche con l’impegno di trasformare la governance del dato in una leva competitiva e strategica.Partendo dalla convinzione secondo la quale la sostenibilità influenza ogni decisione aziendale e considerando attività che vanno dalla selezione dei fornitori all’integrazione di parametri ESG negli incentivi per i manager, si arriva ai riconoscimenti ufficiali come il Dow Jones Best-in-Class Europe Index: tutti temi che abbiamo voluto approfondire con Eva Virtute.Indice degli argomenti