Dopo oltre 4 mesi da quando la legge di bilancio ha formalmente reintrodotto l’iperammortamento arriva (finalmente) la versione finale e ufficiale del decreto attuativo firmato il 4 maggio dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.Il decreto attuativo sull’iperammortamento definisce le regole operative che le aziende devono seguire per accedere al beneficio. Vale la pena esaminarlo nel dettaglio, perché alcune scelte procedurali hanno implicazioni pratiche rilevanti. E non mancano le novità come ad esempio l’eliminazione del riferimento ai software fruiti in modalità as-a-service e l’introduzione di una doppia comunicazione annuale.Iniziamo subito dal “perimetro” della misura, che è quello stabilito dai commi da 427 a 436 dell’articolo 1 della legge n. 199 del 30 dicembre 2025: maggiorazione del costo di acquisizione – con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria – dei beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (Allegato IV e V alla legge) e degli investimenti in autoproduzione e autoconsumo da fonti di energia rinnovabile, completati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.Indice degli argomenti
Iperammortamento 2026, ecco il decreto attuativo ufficiale: aliquote, procedure e tutto quello che le imprese devono sapere - Innovation Post
La versione finale del decreto attuativo dell'iperammortamento 2026 con aliquote, procedure, obblighi documentali e cause di decadenza.







