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Garantito ogni mese il trasporto di 4.500 passeggeri, che da Messina attraversano il braccio di mare per raggiungere l’aeroporto dello Stretto, dal primo giugno “Star Bus” sospende le corse. Una decisione che alimenta disagi e preoccupazioni da parte dell’utenza siciliana, che ha finalmente scoperto le potenzialità del “Tito Minniti”. Così mentre su un fronte si taglia il nastro della nuova aerostazione, dall’altra non si riesce a dare continuità ad un servizio prezioso per un bacino d’utenza importante per lo scalo.

Le ragioni di una decisione che appare inspiegabile arrivano dall’imprenditore Domenico Soldano, protagonista della storia di una realtà aziendale che ha scelto dal 2017 di investire sul territorio. «A regime siamo arrivati a 57mila passeggeri facendo il servizio a chiamata su Lamezia. Poi è arrivato il Covid, ci siamo rialzati e siamo arrivati a registrare gli stessi numeri. Prima ancora che a Reggio arrivasse Ryanair ho deciso di puntare su Messina. Sono stato chiamato dai vertici della Regione, ho incontrato il presidente Roberto Occhiuto, gli assessori competenti Gallo e Calabrese, ho ascoltato tante promesse, tante rassicurazioni, tanti complimenti per l’attività che ho messo in piedi, che occupava 30 dipendenti e garantiva un servizio per l’utenza che oggi rappresenta circa il 30% dei passeggeri dell’aeroporto dello Stretto».