di

Lorenza Cerbini

«Cab» nasce dalla collaborazione tra l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Cineclub Impresa Sociale, protagonista del Festival della Robotica

È ecologica, inclusiva e leggera nei movimenti. Può essere usata al mare, nelle piscine terapeutiche, nei laghi e in altri ambienti con acqua dolce. Si chiama «Cab» la tecnologia che trasforma la carrozzina in uno strumento di inclusione affinché anche le persone più fragili possano godere di un bagno tra le onde o rinfrescarsi sulla riva di un fiume e vivere pienamente l’esperienza con il contatto con l’acqua. Cab è dotata di un sistema di propulsione pneumatico basato su due bombole subacquee ad aria compressa e su un unico motore reversibile. L’energia necessaria al movimento è fornita dalle bombole stesse: il sistema non utilizza batterie né elettronica e, durante l’impiego, rilascia nell’ambiente solo aria pulita. «Cab» nasce dalla collaborazione tra l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Cineclub Impresa Sociale, con il contributo della Fondazione Pisa, e rappresenta un passo significativo verso una maggiore accessibilità e inclusione. «A differenza delle tradizionali carrozzine da spiaggia, CAB riduce in modo sostanziale lo sforzo fisico dell’accompagnatore, garantendo al tempo stesso comfort e sicurezza alla persona trasportata», spiega Gastone Ciuti, Professore Ordinario di Bioingegneria alla Scuola Superiore Sant’Anna.