HomeArezzoCronacaMartina, ultima sentenza. Risarcimento milionario: "Ma non vale la sua vita". Lo strazio del padreBruno Rossi amaro: "Non esiste cifra, la nostra esistenza è distrutta da allora". Gli avvocati dei condannati all’attacco. Buricchi: "Ricorso in tutte le sedi".Martina Rossi, aveva 20 anni quando morì precipitando dal sesto piano di un hotelRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciRiceve la notizia nella sua casa di Genova. E al telefono cuce la consueta cordialità con il dolore che non passa. Bruno Rossi e la moglie Franca hanno perso la figlia Martina il 3 agosto 2011. Aveva 20 anni, era in vacanza a Palma di Majorca: è morta precipitando dal sesto piano di un hotel mentre cercava di sottrarsi a un tentativo di violenza sessuale. Per quella tragedia furono condannati definitivamente a tre anni di reclusione Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, due giovani di Castiglion Fibocchi. Hanno già scontato la pena e da quindici anni ribadiscono la loro innocenza. La novità che ha riacceso i riflettori sulla vicenda, è la sentenza del giudice del tribunale civile che ha condannato i due aretini al pagamento di un milione di euro come risarcimento ai genitori di Martina (che si erano costituiti parte civile nel processo penale). "Non esiste cifra che possa alleviare il dolore per una figlia perduta", commenta Bruno Rossi con un filo di voce, ripercorrendo l’incubo che con la moglie Franca condivide da quel 3 agosto 2011. "La nostra vita è distrutta da quel giorno", aggiunge il padre di Martina.