Sugli ormeggi di Pagliari si profila una battaglia legale. A promuoverla, la ’F.lli Majoli’ di Angelo Majoli (nella foto), concessionario...Sugli ormeggi di Pagliari si profila una battaglia legale. A promuoverla, la ’F.lli Majoli’ di Angelo Majoli (nella foto), concessionario uscente dell’area demaniale composta da una scaforimessa con 56 ormeggi per unità da diporto nonchè aree coperte e scoperte a uso rimessaggio. Il ricorso al Tribunale amministrativo regionale è stato depositato lo scorso 18 maggio, e mette nel mirino l’avviso pubblico con cui l’Autorità di sviluppo portuale del Mar Ligure orientale ha avviato l’iter per una nuova assegnazione delle aree. Un atto dovuto – la direttiva europea Bolkestein obbliga ad assegnare tramite gara le zone demaniali –, arrivato al termine della durata della concessione attuale, ma che è stata mal digerita dai molti dei diportisti titolari della gestione delle aree, che solo pochi anni fa avevano dovuto subire il trasferimento dalla Marina del Canaletto per permettere all’Ap di dare attuazione al piano regolatore portuale, con la realizzazione del terzo bacino. Concessioni quelle di Pagliari, che peraltro fanno gola alle società nautiche, come confermato anche dall’adesione allo stesso avviso lanciato dall’Ap. Tre società della nautica sono infatti interessate a rilevare le tre concessioni principali: oltre a quella della ’F.lli Majoli’, con 56 ormeggi, a Pagliari sono presenti altre due aree demaniali importanti come quelle in concessione alla Cooperativa Marina Blu (41 ormeggi) e alla società di Emilio Lelli, dove sono presenti 25 ormeggi.