Dalle parole grosse ai pugni nel vagone davanti agli occhi increduli dei passeggeri. Attimi di tensione ieri mattina, poco dopo le 10, a bordo di un treno alta velocità, dove una lite nata per motivi banali è degenerata in una vera e propria scazzottata terminata con l’intervento della Polfer alla stazione Mediopadana. Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato a causa del volume troppo alto di una conversazione telefonica. Uno dei due uomini coinvolti, seduto nel vagone insieme ad altri viaggiatori, stava parlando al cellulare a voce particolarmente sostenuta, disturbando diversi passeggeri. A quel punto un altro uomo gli avrebbe chiesto di abbassare il tono della voce e di interrompere la telefonata rumorosa. Ma la situazione è rapidamente degenerata. Prima gli insulti reciproci, poi le minacce e infine il contatto fisico. I due si sarebbero affrontati direttamente nel corridoio del treno colpendosi con pugni al volto sotto gli occhi spaventati dei presenti. Alcuni viaggiatori si sono allontanati dai sedili vicini, mentre altri hanno cercato di calmare gli animi senza però riuscire a fermare subito la colluttazione. Determinante l’intervento del capotreno, che ha immediatamente allertato la Polfer chiedendo assistenza in vista dell’arrivo alla Mediopadana. Quando il convoglio ha raggiunto lo scalo reggiano, gli agenti erano già pronti sulla banchina e hanno fermato i due contendenti riportando la calma. Entrambi presentavano ferite e contusioni al volto dovute ai colpi ricevuti durante la lite. Dopo l’identificazione, i due uomini sono ricorsi alle cure mediche al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova. Al momento nessuno dei due avrebbe formalizzato denuncia, ma si sarebbero riservati la possibilità di querelarsi a vicenda nei prossimi giorni.