I medici di base non vanno a Molino del Piano. Dei sette in servizio a Sieci, solo una – la dottoressa Elena Franchini – percorre i due chilometri di strada verso la frazione un paio di volte la settimana. Per il resto niente. Il risultato è che chi vive a Molino è sostanzialmente senza medico. Il paziente – molti peraltro sono anziani – o ha qualcuno che lo accompagna a Sieci, o paga un medico privato o va al pronto soccorso. Storicamente Molino ha sempre avuto tre medici in servizio. Oggi, nel concreto, non è così. I medici ci sono ma si fermano a Sieci (a parte una…).
Per questo i cittadini della frazione – circa 1.600 – hanno preso iniziativa scrivendo una lettera aperta a Regione, Comune ed Asl. Ufficialmente la missiva parte da Mcl, Filarmonica, Circolo La Torretta e Molinense. Che, in sostanza, rappresentano la totalità dell’associazionismo locale. In pratica, l’organizzazione di lavoro del medico di base non obbliga i medici a recarsi nella frazione. E questi – per una loro decisione personale comunque lecita – scelgono di non andarci.
Nella lettera si parla di "formale protesta in merito alla delicata e sempre più preoccupante questione della carenza del servizio di medicina generale nel nostro paese" e si segnala "la criticità della riorganizzazione del servizio di medicina di base svolto nell’ambulatorio di Molino del Piano, con giorni ed ore di accesso al servizio notevolmente ridotte. Siamo passati – dicono ancora i cittadini nella lettera – da una presenza medica in pratica continuativa su cinque giorni della settimana a due mezze giornate la settimana. Una riduzione del servizio che è conseguenza della creazione dell’Ambulatorio di Medicina di gruppo, pretesto per far chiudere o depotenziare gli ambulatori presenti". Ora si attende una risposta da parte delle istituzioni e tutti, nella frazione, sperano che la situazione possa migliorare.







