A proposito dell’articolo pubblicato ieri sulle corone russe rimosse dal cippo per le vittime dell’Eccidio del Cavalcavia, la professoressa Sofia Ventura, citata in merito, interviene per precisare il contenuto della sua corrispondenza con il Comune: "Mentre l’articolo è corretto, il sottotitolo è fuorviante e ingannevole. Scrivere che avrei addirittura ‘intimato’ ’di togliere fiori e cartigli per i combattenti sovietici’ suggerisce indebitamente, infatti, che mettessi in discussione il ricordo di quei combattenti, cosa che non è. Peraltro io non ho ‘intimato’ nulla. Quindi allego il testo della Pec che avevo indirizzato al Sindaco dove spiego le mie ragioni e faccio la mia richiesta. Aggiungo che i lettori possono agevolmente verificare la veridicità delle mie parole cercando su You Tube l’ultimo video del canale del Reggimento immortale grazie al quale si può ascoltare l’intervento del responsabile della associazione Russia-Emilia Romagna il 10 maggio 2026 davanti al cippo dedicato ai caduti dell’eccidio di Casalecchio".
Ecco il testo della mail inviata da Sofia Ventura al Comune: "(…) domenica in Piazza Matteotti si è tenuta una manifestazione della associazione Russia-Emilia Romagna (nota associazione filo-russa e che sostiene la guerra di aggressione russa all’Ucraina) con simboli non solo russi, ma che esprimono sostegno alle politiche di aggressione del Cremlino. Avevo posto alcune domande, ma non mi attendo risposta. Però sarei lieta che i fiori con il nastro di San Giorgio (oggi simbolo delle politiche di aggressione del Cremlino) e la corona del Consolato russo di Milano – che costituisce uno dei luoghi istituzionali più impegnati in Italia nella diffusione della propaganda russa – posti spostando la corona messa sul cippo il 25 aprile, siano immediatamente portati via. Essi costituiscono un insulto al ricordo della Resistenza e al popolo ucraino sotto aggressione costante della Russia, nonché uno sberleffo alla nostra collocazione nell’Unione europea".






