I consiglieri hanno chiesto un incontro per poter discutere della proposta. .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi torna a discutere sul progetto della ciclopedonale che dovrebbe consentire di congiungere il parco del Loto alla vena del Gesso passando da varie tappe fra cui la chiesa di Zagonara, Molinetto Piani a Bagnara di Romagna e Mulino dello Scodellino a Castel Bolognese. Elaborato sulla richiesta espressa da due società ciclistiche del territorio, Pedale Bianco Nero e Atletica Lugo, dal dottor Livio Dalmonte, la proposta di itinerario è stata inoltrata direttamente al sindaco di Lugo, Elena Zannoni che incontrerà la cordata il prossimo 27 maggio per visionare il progetto da lei conosciuto, fino a ora, soltanto a voce. In questo modus operandi, i passaggi da consulta e consiglio comunale sono stati completamente ignorati dai promotori dell’iniziativa. I consiglieri dei gruppi Fratelli d’Italia, Area Liberale e Cambiamo Lugo però non ci stanno e hanno richiesto al presidente della consulta di Lugo Ovest, Fiorenzo Baldini di convocare una riunione in merito per discutere espressamente della proposta. "Gli scriventi consiglieri della Consulta fanno presente in primo luogo come la modalità di presentazione della "proposta", sostenuta da due società sportive e da un professionista lughese, risulti particolarmente "anomala", in quanto presentata direttamente al sindaco di Lugo che si è impegnato a valutarla – scrivono. "Una posizione che stupisce dal momento che parte del percorso della futura ciclopedonale si snoda nel territorio del Comune di Lugo ed è dunque oggetto di confronto sia nelle Consulte, che nel Consiglio Comunale". Così facendo, sottolineano in sintesi, verrebbe a mancare il necessario confronto democratico e la possibilità per la consulta di intervenire e valutare alcuni aspetti tecnici legati alle caratteristiche dell’area. "Il primo – spiegano - riguarda l’inserimento, come propone la cordata, "di un semaforo a chiamata, per l’attraversamento di via provinciale Bagnara a Lugo – come è stato già fatto in via Piratello. Si fa rilevare che il numero delle chiamate per l’attraversamento della provinciale Bagnara, potrebbe risultare assai elevato e rappresentare un ulteriore aggravamento della circolazione nel tratto stradale che, partendo dalla provinciale Felisio, si dirige verso Villa San Martino, percorrendo la provinciale Bagnara, visto anche il passaggio a livello. Infine c’è il tema della circolazione nella strada che costeggia il Canale dei Mulini che, in base alla richiesta dei promotori, dovrebbe essere riservata altransito del solo traffico locale. La desertificazione di tutti i servizi obbliga a spostamenti per tutte le necessità primarie, ed imporre ulteriori restrizioni agli spostamenti, non può che incrementare le criticità esistenti".