Bertogna: "La guida autonoma è destinata a trasformare non solo la viabilità urbana ma anche logistica, trasporto merci e molti altri settori"
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La guida autonoma è la prossima frontiera della mobilità. In alcune città all'estero si vedono già sfrecciare taxi senza conducente e anche l'Italia è all'avanguardia nel campo della ricerca e della sperimentazione. Come dimostra il progetto Full Road (Fleet Urban Living Lab Rome Advanced District) portato avanti da ROAD-Rome Advanced District, che rappresenta un vero e proprio circuito laboratoriale urbano dedicato alla sperimentazione in condizioni reali di soluzioni avanzate per la guida autonoma. Il sistema, a cui è stato dedicato un focus durante l'evento per i primi tre anni di ROAD organizzato ieri nella Capitale, integra veicoli autonomi e connessi, infrastrutture digitali e una control room evoluta, consentendo il monitoraggio continuo e la gestione remota delle operazioni lungo il circuito e sui veicoli. Consente inoltre di valutare le performance delle tecnologie, definire nuovi standard di sicurezza e sviluppare soluzioni innovative per la gestione efficiente delle flotte a guida autonoma.L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l'Università degli Studi di Salerno, Eni e Movyon (Autostrade per l'Italia) ed è uno dei progetti flagship finanziati dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (Most).Full Road include anche un laboratorio di robotica dedicato al test di sistemi robotici autonomi, terrestri e aerei, in ambiente controllato oltre a un'arena di prova con camere 3D ad alta precisione, postazioni tecniche e un'area di realtà virtuale. Tra le tecnologie impiegate figurano pure droni configurabili e sistemi autonomi per ispezioni automatiche con rientro e ricarica autonoma.







