PRATONelle ultime settimane finalmente la politica pratese ha aperto gli occhi e ha iniziato ad interessarsi allo sport e all’impiantistica sportiva. Purtroppo però molti non hanno competenze specifiche per affrontare tali problematiche quindi parlano delle problematiche annose del Lungobisenzio sottoscrivendo generici impegni con i tifosi-elettori cercando di carpirne il voto. Sullo stadio dispiace che nel corso di queste settimane non sia stato sottoposto per essere condiviso nessuno progetto: quello sarebbe stato un impegno fattivo come avvenne nella scorsa campagna elettorale. Nesssuno si è preso l’impegno di mettere a norma nel primo anno di legislatura tutta l’impiantistica sportiva comunale, quindi lo prendo io quest’impegni se sarò eletto in consiglio comunale. Nessuni si è impegnato a riempire di contenuti il nuovo assassotato allo sport diventato nelle ultime legislature un sacco vuoto, nessuno ha parlato di accorparlo con l’edilizia sportiva: ne assumo io allora l’onere.

Ridisegnare i bandi e le convenzioni che ora sono vessatorie nei confronti delle società sportive, intervenire su Anci per una profonda rivisitazione della legge regionale dello sport ormai datata 2015 vista la disponibilità del presidente Giani, l’impegno che entro il primo anno di legislatura verranno stanziate risorse finalizzate alla riapertura dei campi di Chiesanova e San Giorgio. Questi sono programmi e impegni concreti che sono disponibile ad assumermi. Vorrei essere il politico che gli impianti li riapre, non come chi li ha tenuti chiusi per 5 anni e li ha fatti chiudere mettendoli a bando non a norma.