L’incontro al Ducale fra supporter della Sampdoria e politici sulla ristrutturazione dell’impianto di Marassi. Presenti rappresentanti di curve straniere, l’esempio di Vienna dove la collaborazione “è fruttuosa”
Il progetto del nuovo stadio Ferraris
Genova – Il calcio può rifondarsi mettendo al centro chi il calcio lo anima, cioè i tifosi? E soprattutto: la rivoluzione può partire con l'esempio virtuoso di uno stadio ricostruito grazie al dialogo fra chi lo frequenta ogni settimana e gli organi istituzionali?
Questi i quesiti dell'evento "Il calcio italiano, i suoi stadi, i suoi tifosi: le sfide del futuro", tenutosi nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale l’altro giorno. Un confronto di circa un'ora e mezza organizzato da Associazione Difesa Sampdoriana (presente la presidentessa De Stefano), promosso dai Gruppi della Sud e dalla Federclubs (presente il presidente Vassallo) in cui sono intervenute diverse figure politiche regionali e nazionali, ognuna col suo punto di vista sulla questione, con il tema caldo del progetto di restyling del Ferraris da punto di partenza di una discussione articolata sul rapporto istituzioni-tifoserie.
L'incontro al Ducale






