di Claudio Roselli

"La E45 assume un valore strategico, perché nel caso di problemi in autostrada diventa l’unica alternativa longitudinale; peraltro, una buona fetta del sistema autostradale italiano è stata costruita oltre 50 anni fa e quindi si pone spesso il problema di rimettere mano a ponti e altre infrastrutture". Una sorta di enunciazione, quella fatta ieri pomeriggio a Ville di Montecoronaro – il primo paese che si incontra uscendo in direzione nord dalla Orte-Ravenna a Canili – dal viceministro alle infrastrutture e ai trasporti, Edoardo Rixi, che peraltro ha potuto toccare con mano la situazione, poiché nel salire da Roma ha percorso proprio il tratto più delicato dell’arteria, caratterizzato al momento da restringimenti, doppi sensi in un’unica corsia e scambi di carreggiata. Invitato dal locale comitato elettorale in quanto nel fine settimana a si vota per le comunali, il vice di Matteo Salvini ha esposto le criticità generali della situazione: "Abbiamo fatto un piano per le manutenzioni ordinarie e straordinarie – ha dichiarato – e le cantierizzazioni in strade complesse come queste creano disagi sui territori. È chiaro che cerchiamo di far lavorare nei periodi di minor movimento veicolare e di alleggerire la circolazione durante il periodo estivo. Ciò comporta un allungamento degli interventi finanziati e richiede tempi congrui per realizzare quelli sui pezzi oramai datati". Sul secondo lotto della ex 3 bis fra Valsavignone e Canili, cioè sulla parte inagibile della vecchia statale, Rixi ha detto che bisognerà attendere la conclusione della conferenza dei servizi relativa al progetto (la decisione ultima è prevista per luglio) al fine di attivare gli stanziamenti. E anche su questo ci siamo, ma gli iter da seguire non possono essere eliminati, quindi bisogna condividere il tutto con le realtà locali. "La piena condivisione del territorio è fondamentale per partire e per procedere poi senza intoppi", ha sottolineato. Che fare quindi della E45? All’affermazione riportata in apertura, Rixi ha aggiunto: "Anas sta investendo sulla E45 per garantirne la percorribilità in qualsiasi condizione. Ribadisco che si tratta di una delle alternative più importanti alla viabilità autostradale. Ci vorranno anni, non certo mesi, per recuperarne trenta e più di sostanziale immobilismo generato dall’esigenza di evitare la chiusura delle autostrade, quindi è subentrato un generale decadimento, ma il focus di Anas è molto preciso anche qui, perchè alle future generazioni venga consegnata un’accessibilità migliore dell’attuale".