Dopo undici anni di attesa e un intervento di consolidamento e rinforzo strutturale che è costato oltre un milione e 200mila euro, da ieri mezzogiorno il ponte sul torrente Agogna il territorio di Olevano, è tornato percorribile. Si tratta di evento importante perché il piccolo centro lomellino era di fatto diviso in due a causa dell’impossibilità di percorrere il ponte sulla provinciale 14 che attraversa uno dei corsi d’acqua più importanti della zona. I lavori del ponte, che erano stato ultimati il mese scorso, sono stati superiore al milione di euro che era stato il costo preventivato dell’intervento.
Per concedere il permesso di transito è stato necessario attendere tutte le necessarie operazioni di collaudo che sono avvenute con esito favorevole. Da ieri mezzogiorno il ponte è transitabile ad una velocità massima di 30 chilometri orari con la modalità del senso unico alternato e la precedenza ai veicoli che provengono da Zeme. Permangono comunque dei divieti, fissati per evitare che possano verificarsi problemi in futuro: il viadotto resta interdetto a tempo indeterminato ai mezzi con massa a pieno carico superiore alle 26 tonnellate.
"Sono passati quasi undici anni dalla chiusura del ponte – commenta il sindaco del centro lomellino, Luca Mondin – e per noi la priorità era quella di raggiungere l’obiettivo della riapertura. Il presidente della Provincia, Giovanni Palli e la consigliera provinciale Daniela Bio si sono sempre dimostrati sensibili a questa problematica e sono stati vicino ad Olevano così come gli altri consiglieri lomellini Paola Patrucchi e Serafino Carnia". La riapertura del ponte risolve in via definitiva i disagi con i quali hanno dovuto misurarsi per anni gli operatori di una zona che ha una fortissima connotazione agricola.








