La divulgazione scientifica, grazie al lavoro, sia editoriale che televisivo, di Piero Angela, è entrata con decisione nelle case degli italiani, contribuendo alla formazione di nuove prospettive culturali, abituandoci a coltivare il dubbio e la curiosità. A interrogarci, soprattutto, come suggerisce il titolo del suo libo postumo ‘Chiedetevi sempre perché’ (Mondadori), che sarà presentato oggi (alle 18.30) alla Coop Ambasciatori dal curatore del volume Massimo Polidoro insieme a Matteo Cerri.
Dott Polidoro, lei per decenni è stato il collaboratore più stretto di Piero Angela. Come è nata la vostra conoscenza?
"Sin da giovanissimo, ero attratto dall’universo del mistero e da come fosse possibile affrontarlo in maniera razionale. A 18 anni, per approfondire questi temi, lessi il suo libro, ‘Viaggio nel mondo del paranormale’ e rimasi affascinato dalla sua capacità di smontare, con cognizione scientifica, quello che viene definito ‘paranormale’. Così gli scrissi una lettera, volevo condividere questo interesse".
E lui?
"Nonostante io fossi un perfetto sconosciuto, mi rispose velocemente, mi incoraggiò a approfondire questo argomento e, grazie ai suoi suggerimenti, vinsi una borsa di studio che mi permise di andare in America a studiare con James Randi, che era il massimo esperto internazionale di lotta alle pseudoscienze. Da lì è iniziato il nostro rapporto, umano e professionale, anche dopo la sua scomparsa".











