“Una persona come mio padre Piero non rinascerà più”. La commozione di Alberto Angela è improvvisa e anche piuttosto prolungata. Il celebre volto della divulgazione scientifica in tv sbarca al Salone del Libro di Torino 2026 per presentare il suo Cesare (Mondadori) ma il ricordo di papà Piero sovrasta tutto senza tramontare mai. “È stata una fortuna averlo come padre e collega. Tre aspetti lo hanno caratterizzato in vita: la pacatezza (anche a ridosso della sua fine), l’ottimismo e la saggezza. Aveva inoltre la capacità di vedere nel futuro le cose che sarebbero accadute già negli anni 70, ad esempio, affrontava i problemi di ecologia. Anche gli ultimi libri pubblicati postumi che nemmeno sapevo esistessero gli aveva scritti per il futuro”.
Angela jr srotola in nemmeno 40 minuti la sua passione storica per l’epica del “De bello gallico”. “Cesare era una persona come voi e me. Per ricostruire il suo viso abbiamo adoperato alcune monete d’epoca e due busti anche se questi ultimi lo vedevano già vecchio tanto che aveva il riporto nei capelli“. Angela palleggia paragoni come suo classico marchio di fabbrica tra l’oggi e l’ieri: “Cesare aveva un volto scavato alla Clint Eastwood. Potrebbe ricordare Per le signore un po’ più avanti con l’etàun Omar Sharif, per quelle più giovani George Clooney. Anzi, Per capirci aveva un impatto allaSean Connery”.






