HomeMassa CarraraCronacaIl libro Quel ’contadino un po’ bastardo’Riccardo Boggi, grande studioso della Lunigiana, racconta la ’Storia della Casa rossa’ oggi nella sala della Resistenza di Palazzo DucaleRiccardo Boggi, grande studioso della Lunigiana, racconta la ’Storia della Casa rossa’ oggi nella sala della Resistenza di Palazzo DucaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOggi alle 18, nella sala della Resistenza in Palazzo Ducale, sarà presentato il libro “Storia della casa rossa. E di un contadino un po’ bastardo” (GD edizioni) scritto da Riccardo Boggi (con le illustrazioni di Anna Kunitz), per anni dirigente del Comune di Aulla e importante figura di studioso e divulgatore della sua Lunigiana per il suo smisurato amore per alcuni luoghi simbolo, come ricorda Marco Hagge in una delle prefazioni: il museo delle Statue Stele di Pontremoli e la chiesa di San Caprasio di Aulla con la tomba del Santo.

L’iniziativa è dell’Istituto di Valorizzazione dei Castelli e della Provincia il cui presidente, Roberto Valettini, farà gli onori di casa. A dialogare con l’autore sarà Emanuele Bertocchi, presidente dell’Ivc. "Questo libro – dice Boggi con la sua modestia illuminata – è fatto di racconti vivi, veri, della mia vita contadina vissuta in questa casa di campagna, appunto la Casa Rossa, isolata come isolata era la mia vita da ragazzo senza altri bambini; una vita per la quale con onestà non provo tanta nostalgia...". E così una domanda all’autore sorge spontanea: perché allora l’ha raccontata? "Ho avuto bisogno di scrivere – dice – perché quando è nato mio nipote che è ormai un uomo, era il 1990, ho iniziato a riempire fogli su quello che avveniva attorno alla nostra vita contadina che rappresenta un mondo che lui non conoscerà mai. Ma non volevo pubblicare queste mie memorie, poi con la mia malattia un anno fa ho riflettuto che sarebbe andato tutto dimenticato quindi mi sono deciso a farlo grazie anche all’insistenza di Emilia Petacco che aveva letto quei fogli".