Milano – La Smart Fortwo piomba a forte velocità. Le due sorelle di 70 e 75 anni, appena scese da un treno della metropolitana verde per rientrare a casa dal San Raffaele (dove si erano recate a trovare la terza sorella V.), sono al centro della carreggiata quando vengono travolte sull’attraversamento pedonale all’incrocio con via Deruta.

Filomena, la minore, viene scaraventata sulla destra e resta a terra: è tuttora ricoverata al Niguarda per i traumi riportati, ma per fortuna gli esami ripetuti anche ieri mattina hanno dato esito negativo. Alfonsa viene caricata sul parabrezza e sbalzata a 25 metri di distanza dal punto d’impatto: morirà al San Raffaele 47 minuti dopo.

La fuga del pirata

L’automobilista, il trentottenne Giorgio P., residente a Inzago, non si ferma a soccorrere le anziane e scappa in macchina; mezz’ora dopo, però, avvisa la mamma, che a sua volta chiama il 112 per dire ai carabinieri che il figlio ha investito una persona e che ora li aspetta in via Ornato 140, nel parcheggio del supermercato Lidl. Lì ci vanno direttamente gli agenti della polizia locale, che già erano sulle sue tracce: sottoposto ai test per alcol e droga, l’uomo risulterà positivo sia al primo (con valori compresi tra 1,95 e 1,99 nelle due prove) che al secondo (cocaina). A valle degli accertamenti investigativi, verrà arrestato per omicidio stradale e portato in carcere a San Vittore, d’intesa con il pm di turno Paolo Filippini. La Smart incidentata dopo l'impatto