Dopo 49 giorni di chiusura, tornano finalmente percorribili le gallerie Turina e Craviale lungo la Strada Provinciale 23, nel tratto della variante di Porte. La riapertura, avvenuta oggi, segna la fine di un periodo pesantissimo per il primo Comune della Val Chisone, rimasto per settimane ostaggio di un traffico deviato interamente nel centro abitato. La fine di un incubo Per i residenti è una vera liberazione. In questo lungo periodo, infatti, tutti i veicoli diretti verso l’alta valle sono stati costretti ad attraversare il paese, con code, rumore, smog e disagi quotidiani diventati ormai insostenibili. La riattivazione del collegamento arriva al termine degli interventi di manutenzione sull’impianto antincendio delle due gallerie, lavori considerati necessari ma che hanno riacceso con forza il tema della gestione della viabilità in valle. Mancanza di coordinamento Solo pochi giorni fa, i sindaci del territorio avevano alzato la voce con una conferenza stampa congiunta per denunciare una situazione definita ormai cronica. Il sindaco di Porte, Simone Gay, aveva evidenziato un dato che pesa: nei cinque anni del suo mandato, le gallerie sono rimaste chiuse per lavori quasi per metà del tempo. Un’accusa diretta a una gestione ritenuta frammentaria e priva di una visione complessiva, aggravata – secondo gli amministratori locali – dalla mancanza di comunicazioni tempestive e di un coordinamento efficace con il territorio. La riapertura di oggi restituisce normalità alla viabilità, ma non chiude la questione. Sul tavolo resta un problema strutturale: garantire continuità e affidabilità a un’arteria fondamentale per tutta la Val Chisone, evitando che manutenzioni necessarie si trasformino, ogni volta, in emergenze per i cittadini.