Una protesta corale quella che si è sollevata questa mattina a Porte, primo Comune della Val Chisone che paga le conseguenze dei lunghi lavori di manutenzione delle gallerie, che sarebbero dovute essere riaperte venerdì ma che un nuovo guasto rende non percorribili. Spiega il sindaco Simone Gay: «Le nuove chiusure delle gallerie sulla variante della Provinciale 23, decise dalla Città Metropolitana, riportano Porte in una situazione già vissuta e mai davvero risolta: migliaia di veicoli deviati ogni giorno nel centro abitato, con pesanti ricadute su viabilità, sicurezza e qualità della vita». Il malcontento dei sindaci A lanciare l’allarme sono anche tutti i sindaci della valle, che raccolgono il malcontento crescente dei residenti. «Non è più sostenibile – spiega Danilo Breusa, presidente dell’Unione Montana Valli Chisone e Germanasca –. Il traffico che viene scaricato su Porte è enorme rispetto alle dimensioni del paese. La strada interna non è progettata per reggere questi volumi». Il problema non è solo legato ai disagi quotidiani, ma anche alla sicurezza. L’aumento del traffico, soprattutto di mezzi pesanti, rende più difficili gli attraversamenti e mette sotto pressione incroci e punti critici del centro. Aggiunge il sindaco di Porte: «Ci sono fasce orarie in cui uscire di casa o attraversare la strada diventa complicato, soprattutto per anziani e famiglie». Un territorio «senza strumenti per far fronte» Le chiusure delle gallerie, necessarie per interventi tecnici e di sicurezza, hanno però un impatto diretto su un territorio che si trova a fare da “valvola di sfogo” senza avere strumenti adeguati per gestire la situazione. «Non possiamo essere ogni volta la soluzione tampone: è la posizione dell’amministrazione, che da tempo chiede alla Città Metropolitana maggiore comunicazione con i sindaci e una pianificazione più attenta e condivisa». Tra le richieste avanzate ci sono una migliore gestione dei flussi, una segnaletica più efficace e, soprattutto, un confronto preventivo con gli enti sovracomunali per limitare i disagi. «Chiediamo che venga trovata una soluzione strutturale – aggiungono dal Comune – perché così si mette in difficoltà un’intera comunità». Intanto, mentre i lavori proseguono e le gallerie restano chiuse, Porte si ritrova ancora una volta a fare i conti con code, rallentamenti e un traffico che snatura la quotidianità del paese. E la pazienza dei residenti, questa volta, sembra davvero al limite.
La rivolta di Porte: “Travolti dal traffico per le gallerie ancora chiuse, il paese non regge più”
Il sindaco: «Migliaia di veicoli deviati ogni giorno nel centro abitato, con pesanti ricadute su viabilità, sicurezza e qualità della vita»








