Le storie delle donne di Giovinazzo diventano un’opera d’arte pubblica. È questo il senso di “Heimat”, il progetto dell’artista e architetto Jasmine Pignatelli, finanziato dalla Città Metropolitana di Bari con fondi PNRR–PINQUA, che sarà realizzato nel giardino di via Papa Giovanni XXIII entro la fine di giugno.
L’opera consiste in una scultura ambientale in corten che racchiude un cubo centrale, pensato come scrigno di memorie collettive: al suo interno saranno conservate fotografie, racconti e testimonianze delle donne del territorio, raccolte attraverso incontri e momenti di condivisione con la cittadinanza.
Il progetto, il cui nome richiama il concetto tedesco di “piccola patria”, nasce con l’obiettivo di costruire un archivio vivo e sentimentale della comunità femminile locale, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di memoria condivisa.
L’artista lancia un appello ai cittadini: portare fotografie di madri, figlie e nonne da non dimenticare, oppure inviare storie tramite mail o attraverso i canali dedicati, affinché possano essere inserite nell’opera e custodite al suo interno durante l’inaugurazione.
“Non cerchiamo eroine, ma storie da tramandare”, spiega Pignatelli, raccontando come il progetto nasca da incontri e testimonianze di donne del territorio, simbolo di riscatto e identità collettiva. Anche l’amministrazione comunale sottolinea il valore emotivo e sociale dell’iniziativa, che punta a rafforzare il legame tra memoria familiare e identità comunitaria.











