HomeModenaCronaca’Visioni necessarie’ ai Giardini. Sessanta foto per trentadue autriciLa fondazione Ago amplia la propria collezione con sguardi al femminile di nuova acquisizioneDa sinistra: Chiara Dall’Olio, Donatella Pieri e Daniele De LuigiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono ’Visioni necessarie’ quelle che la Fondazione Ago ci proporrà da domani al 23 agosto alla Palazzina dei Giardini: oltre 60 fotografie di 32 autrici, fra cui i 24 ‘scatti’ di otto artiste che sono stati acquisiti grazie a un contributo di 132mila euro della Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura. Sono ‘necessarie’ prima di tutto perché vengono a colmare una lacuna: nelle collezioni che sono confluite in Ago – quelle della storica Galleria Civica e quella della Fondazione Fotografia – le autrici erano in netta minoranza rispetto agli uomini, "e in particolare le fotografe nate prima degli anni ‘60 erano veramente pochissime", fa notare Chiara Dall’Olio che cura la mostra insieme a Daniele De Luigi. Le nuove acquisizioni hanno quindi riguardato tre artiste ‘storiche’, grandi firme dell’obiettivo: Letizia Battaglia, famosa per i suoi iconici reportage sulla mafia, ma anche per il lavoro su donne e bambini (la sua ’Donna che fuma’ del 1984 esprime una forza del tutto speciale), Lisetta Carmi e Carla Cerati che si sono dedicate in particolare ai temi del lavoro e della vita sociale. Diventano parte delle collezioni di Ago anche le foto di altre cinque fotografe nate negli anni ‘60, Gea Casolaro, Daniela Comani, Paola Di Bello, Luisa Lambri e Ottonella Mocellin, ciascuna con una propria visione e una linea di pensiero. "Abbiamo voluto che le foto di nuova acquisizione potessero dialogare con quelle già presenti nelle raccolte, per esempio nei temi del paesaggio o del reportage", aggiunge Chiara Dall’Olio. Dunque "questo progetto non rappresenta soltanto un ampliamento del patrimonio ma l’esito di un metodo fondato su ricerca, progettazione e responsabilità culturale", osserva Donatella Pieri, presidente di Ago. "E la nuova sede di Ago in Sant’Agostino creerà un polo culturale dove le attività espositive, le iniziative di ricerca e quelle di sperimentazione potranno svilupparsi in modo complementare", fa notare l’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi.
’Visioni necessarie’ ai Giardini. Sessanta foto per trentadue autrici
La fondazione Ago amplia la propria collezione con sguardi al femminile di nuova acquisizione










