Castelsardo. 22 maggio 2026 alle 00:34
Rifiuti e scarichi idrici nel territorio e in mare, in violazione delle norme in materia di tutela ambientale e una gestione illecita dell’area demaniale portuale marittima. Condizioni che hanno fatto scattare i sigilli ad un cantiere nautico nel porto di Castelsardo, circa 1.200 metri quadrati di superficie messi sotto sequestro dagli uomini della Guardia costiera, in esecuzione dell'operazione di vigilanza ambientale chiamata “Clean Waters2.0”, condotta dalla Capitaneria di Porto Torres ed organizzata dal Centro di controllo del Corpo delle Capitanerie. Il provvedimento è scattato dopo un’attività di indagine finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente e alla verifica della corretta gestione delle aree operative e delle attività legate al settore nautico. I controlli hanno fatto emergere una serie di inosservanze alla normativa ambientale, con l’ipotesi di reato legato allo scorretto smaltimento di rifiuti, alla gestione degli scarichi e alle emissioni, oltre all’occupazione del suolo demaniale marittimo. L’attività rientra nel più ampio intervento coordinato dalla Direzione marittima del Nord Sardegna, diretto a contrastare i comportamenti illeciti, sempre più diffusi nell’ambiente marino, costiero e territoriale.








