Pula.22 maggio 2026 alle 00:36Il progetto con l’Università. Cabasino: «Turismo religioso, così miglioriamo l’offerta»

Una nuova vita per l’eremo di Santu Miali: Università, Soprintendenza, Comune, Fondazione di Pula e l’associazione Trinis sono pronti a fare squadra per ridare vita alla chiesetta di epoca medievale che domina sulla vetta di Monti Santu. Prima ci sarà da portare avanti una ricerca d’archivio e una indagine stratigrafica del sito, ma l’obiettivo è quello di approfondire la conoscenza dell’antico luogo di culto, abbandonato agli inizi dell’Ottocento, e ridargli una nuova vita.

Le tracce della storia

Marco Muresu, docente di Archeologia Cristiana, Tardoantica e Medievale dell’Università di Cagliari, sottolinea l’importanza dei resti della chiesetta di Monti Santu: «Lo studio di quel luogo di culto si inserisce in un quadro di ricerca più ampio delle tracce del cristianesimo a Pula in epoca medievale, il nostro obiettivo è cercare di capire cosa avvenne all’indomani dello spopolamento di Nora». Il sindaco di Pula, Walter Cabasino, spiega come mettere a sistema la chiesetta di Santu Miali permetta di dare una visione complessiva della storia di Pula: «Conosciamo bene la parte fenicio-punica e romana del nostro territorio, tuttavia epoche come quella bizantina o neolitica non sono mai state approfondite. Accendere i riflettori sui resti della chiesa di Santu Miali significa accrescere la nostra offerta del turismo religioso, ma soprattutto avere maggiore contezza della storia di Pula».