Centrodestra.22 maggio 2026 alle 00:39

Niente di nuovo, sotto l’enorme lampadario a gocce che sovrasta l’aula del Consiglio regionale: «Comandini ha fatto bene, anch’io mi sono trovato a dover richiamare i consiglieri a una maggiore presenza e puntualità», ammette Michele Pais, commentando il recente appello del presidente dell’assemblea. Eletto con la Lega nel parlamento sardo nel 2019, Pais atterrò subito sullo scranno più alto dell’aula, che guidò nei cinque anni della Giunta presieduta da Christian Solinas: «Devo dire che, nei momenti cruciali, la maggioranza di allora ha sempre garantito le presenze», ricorda adesso, «però non c’è dubbio che ci siano stati dei momenti di difficoltà».

Dovuti a cosa?

«Più che altro, alla dialettica interna alla maggioranza. Succede in tutte le legislature. È normale che ci sia un confronto, ma non può mai sfociare in un rallentamento dei lavori del Consiglio. Veniamo eletti per dare risposte ai cittadini, non possiamo scaricare su di loro i nostri mancati accordi».

Quali strumenti ha il presidente del Consiglio regionale per evitare questi effetti?