PAVIA. Arrivano i tutor sull’A7, l’autostrada dei pendolari pavesi. Il timore di tanti automobilisti che ogni mattina percorrono la Milano-Genova si sta per concretizzare: il gestore, la Milano Serravalle, ne ha appena installati sei, tre in direzione Nord e tre in direzione Sud. I dispositivi e la cartellonistica sono già stati posizionati: in direzione Sud (cioè procedendo verso Genova) a Gropello, Casei Gerola e Castelnuovo, in direzione Nord (cioè verso Milano) a Casei, Gropello e Bereguardo. La velocità media sarà quindi calcolata nel tratti tra Gropello e Castelnuovo per chi va in direzione Genova e tra Casei e Bereguardo per chi va in direzione Milano. Per il momento non fanno le multe (il limite è 130 km/h), ma li attiverà nei prossimi giorni la polizia stradale. Non sono autovelox, ma tutor: a differenza dei primi, che rilevano la velocità in un punto preciso, i tutor calcolano la velocità media tenuta dalle auto su un tratto di strada. Sono sistemi elettronici progettati per monitorare la velocità dei veicoli in autostrada in modo continuo e preciso. «Negli anni – spiegano dalla Milano Serravalle - è diventato uno strumento fondamentale per migliorare la sicurezza, contribuendo a ridurre incidenti e comportamenti pericolosi».A cosa serveL’obiettivo principale del tutor è prevenire gli eccessi di velocità e rendere la guida più sicura per tutti. Il suo funzionamento incentiva gli automobilisti a mantenere una velocità costante e rispettare i limiti lungo tutto il percorso, non solo in prossimità di un controllo. «Il tutor - dicono ancora dalla Milano Serravalle - Milano Tangenziali, società che gestisce oltre 185 km di infrastrutture tra cui anche le tangenziali di Milano (A50, A51, A52), la Tangenziale Ovest di Pavia (A54) e il raccordo Bereguardo–Pavia (A53) - è un alleato della sicurezza stradale. Il suo scopo non è sorprendere gli automobilisti, ma incoraggiarli a mantenere comportamenti corretti e ridurre i rischi per sé e per gli altri».Come funzionaIl tutor opera attraverso una rete di portali installati lungo l’autostrada. Il meccanismo è semplice ma molto efficace. Quando un veicolo passa sotto il primo portale, vengono registrati la targa, la categoria del mezzo (auto, moto, camion, ecc.) la data e l’orario. Al passaggio sotto il secondo portale, il sistema registra nuovamente gli stessi dati. A questo punto un sistema centrale mette in relazione i due rilevamenti e calcola il tempo impiegato per percorrere quel tratto. Da questo dato viene ricavata la velocità media. Se la velocità rispetta i limiti, i dati vengono cancellati automaticamente. In caso contrario, il sistema avvia la procedura per l’accertamento della violazione. Le infrazioni vengono gestite dalla polizia stradale, che verifica i dati e procede con l’emissione del verbale. I tutor sono già diffusi da oltre vent’anni lungo tantissime autostrade italiane: il primo sistema Safety Tutor è entrato in vigore il 23 dicembre 2005, ed è stato introdotto sperimentalmente su due tratte della rete di Autostrade per l'Italia, sulla A1 tra Firenze Sud e Incisa e sulla A14 tra Pescara Nord e Pescara Sud. Sulla Milano-Serravalle, però, non si erano mai visti. Dovranno prestare particolare attenzione i pendolari che si muovono dall’Oltrepo (accedendo dai caselli di Casei e Castelnuovo) e dalla Lomellina (da Gropello) alla volta di Milano, mentre resta escluso chi entra a Bereguardo.