L’annuncio del ministro degli Esteri tedesco Wadephul: “L'obiettivo è una nuova ripartizione degli oneri che corrisponda al potenziale economico e militare nostro e dell’Europa”. E intanto Berlino spinge per un' “adesione light” dell'Ucraina nell'Ue

"La Germania si assume le proprie responsabilità di leadership. È chiaro: man mano che le capacità europee aumentano, anche i compiti all'interno dell'Alleanza devono cambiare". Così il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, prima di un incontro dei ministri degli Esteri della Nato a Helsingborg alla luce del ridimensionamento delle truppe Usa in Europa. "L'obiettivo è una nuova ripartizione degli oneri che corrisponda al potenziale economico e militare della Germania e dell'Europa", ha detto. La Germania vuole raggiungere il più rapidamente possibile l'obiettivo del 5% della Nato.

Le posizioni della Germania

Berlino ha agito in queste ore in due direzioni. Da un lato sull'esigenza di ancorare l'Ucraina all'Unione Europea, sbloccando il complicatissimo dossier del suo ingresso nell'Ue, per forza di cose dal lungo orizzonte temporale, dall'altro reagire alle stilettate di Donald Trump, dopo la crisi innescata dalla guerra in Iran. Il cancelliere Friedrich Merz ha formalizzato la sua proposta di un'adesione light di Kiev con la formula di "Paese membro associato", ma senza diritti di voto. E intanto il suo ministro degli Esteri, Johann Wadephul, ha annunciato che il Paese è pronto "ad assumersi le proprie responsabilità di leadership" in ambito Nato.