Il pilota britannico commenta poi le voci riguardo al suo scarso feeling col simulatore Ferrari: "Hanno costruito un simulatore incredibile, c'è un grande gruppo di lavoro che ha reagito immediatamente ai cambiamenti che ho suggerito. Ho utilizzato per la prima volta un simulatore nel 1997, da allora è cambiato tutto e la tecnologia si è evoluta. McLaren me l'ha fatto usare costantemente in GP2 e nei primi anni di F1, allora serve per imparare e poi perde un po' quell'efficacia. In Mercedes abbiamo vinto tanto, ma usavamo pochissimo questo strumento e l'abbiamo "rispolverato" solo nel 2020 e nel 2021: posso dire che c'è stata solo una volta in cui l'assetto provato al simulatore mi ha consentito di fare la pole e si è rivelato efficace in gara, Singapore 2012. L'anno scorso ho usato il simulatore ogni settimana per capire meglio la Ferrari e molto spesso trovavo assetti efficaci, però poi la pista dava indicazioni completamente opposte. Ho dunque deciso che, per ora, lascerò perdere il simulatore e mi focalizzerò sulla pista e sui dati. Abbiamo lavorato sul bilanciamento meccanico, sul come usare i freni e sull'integrare i dati della pista con ciò che vedo. Questo approccio sta aiutando me e i miei ingegneri".Si parla anche del futuro di Lewis e delle voci sul possibile ritiro, che viene categoricamente smentito: "Ho ancora un contratto, è tutto chiaro al 100% per quanto mi riguarda. Sono ancora concentrato, motivato e amo ciò che faccio con tutto il cuore. Penso che sarò ancora qui per parecchio tempo, vi conviene abituarvi (ride, ndr). In tanti vogliono farmi ritirare, ma non è nemmeno lontanamente nei miei pensieri. Sto già pensando al futuro e ai miei prossimi cinque anni in F1, resterò qui per un bel po' di tempo. Correre al Nurburgring come Verstappen? Una parte di è fortemente affascinata da questa ipotesi, chissà…".