A Monaco si stringono le mani, in Ungheria si firmano i contratti. È lo slogan per eccellenza nel mondo del mercato piloti di Formula 1. Quest’anno il Principato ha lasciato il suo consueto slot in calendario a fine maggio al Canada (si correrà a Monte-Carlo il 7 giugno). Però il periodo rimane quello: si comincia a parlare di trattative verso il 2027.
Se qualcuno avesse ancora dubbi, Lewis Hamilton li ha spazzati via: “Rimarrò sicuramente in Ferrari l’anno prossimo, ho un contratto”. E rincara: “In molti spingono per il mio ritiro, ma io sto già pianificando i prossimi cinque anni”. Il sette volte campione del mondo mette il timbro sul suo futuro, almeno lato suo. Il contratto dell’inglese con la Scuderia scade a fine anno ma c’è l’opzione di rinnovo come clausola.
Dopo il primo anno molto complicato, il secondo è cominciato meglio per Hamilton alla guida della Ferrari – eccezion fatta per l’ultimo weekend a Miami pieno di problemi – e l’attesa di aggiornamenti che arriveranno da Maranello lo fanno guardare anche con golosità al resto dell’anno, speranzoso di trovare la prima vittoria in Rosso (quella nella Sprint in Cina dello scorso anno non conta per le statistiche ufficiali). Parole, lato piloti, che chiudono la porta a ribaltoni in casa Ferrari perché anche Charles Leclerc è certo: “Tutto si sta delineando come previsto”. Il monegasco è in trattativa per il rinnovo e, almeno a sentir lui, il nono anno in rosso staccando Kimi Raikkonen e Felipe Massa per essere da solo al secondo posto all-time dietro a Micheal Schumacher (11 anni) come longevità a Maranello.








