Scintille in Senato tra la giornalista, scrittrice e politica italiana naturalizzata israeliana, Fiamma Nirenstein, ed Enrico Mentana. Ospiti di un convegno in Sala Zuccari dove si ricorda Oriana Fallaci a 20 anni dalla morte, i due giornalisti a lavori quasi terminati, sono invitati dal moderatore, Andrea Cangini, a fare un tweet, cioè un breve pensiero, per dire cosa avrebbe pensato oggi la Fallaci della Global Sumud Flotilla e del blocco dei manifestanti, sequestrati da Israele, legati e picchiati, come raccontato dall’inviato del Fatto Quotidiano e dal deputato M5s Dario Carotenuto una volta tornati in Italia.
Secondo la giornalista, che premette di poter dire “una frase che direi io”, “tutta la cosa” della Flotilla, con i manifestanti deportati da Israele e dileggiati dal ministro per la sicurezza Ben-Gvir è stata trattata dal governo di Tel Aviv “con grazia e gentilezza”. “Ben Gvir ha fatto un’idiozia, dovrebbe essere licenziato dal governo”, continua. Per poi specificare: “Lì non c’è una violazione della legge internazionale, primo perché quello era un convoglio nemico, il cui rapporto diretto con l’organizzazione nemica di Israele era dimostrato. Voglio vedere un qualsiasi paese del mondo se l’Italia sapesse che ci sono 100 battelli in arrivo di odiatori professi dell’Italia che la dichiarano un paese genocida se non cercherebbe con garbo di fermare queste cose. Non hanno violato nulla. Secondo c’è uno statuto di Sanremo che riguarda gli attracchi in un luogo di guerra che è assolutamente proibito, per cui c’era la possibilità per queste barche che non contenevano nessuno aiuto di approdare nel porto di Ashdod”.










