Si limeranno fino all’ultimo momento utile le misure per la proroga del taglio delle accise sui carburanti e quelle per venire incontro alle richieste degli autotrasportatori ed evitare il fermo dei mezzi già indetto a partire dal 25 maggio e fino al 29. Ma le difficoltà sono crescenti. Il nuovo decreto legge che sarà domani sera all’esame del Consiglio dei Ministri prevederà’ la proroga del taglio delle accise, nella stessa misura di quello attualmente in vigore (25 centesimi per il gasolio e 6 centesimi per la benzina comprendendo anche gli effetti sull’Iva) ma per un breve periodo, “fino alla prima settimana di giugno” ha riferito il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo in video collegamento da Cipro al Festival dell’economia in corso a Trento. Gli uffici del Ministero dell’Economia e delle finanze stanno lavorando in queste ore per reperire le risorse necessarie “tra le pieghe del bilancio”. Al momento l’Europa non permette deroghe. In realtà Giorgetti non nasconde di riporre speranze nello sblocco della trattativa con la Commissione europea per ottenere la deroga sulle spese per sostenere famiglie e imprese in difficoltà per il caro carburanti. Quello di domani, ha aggiunto il titolare del MEF “sarà un provvedimento tampone, poi vediamo se si sblocca la negoziazione con la Ue”. Il governo, al momento, non ha preso decisioni sull’eventuale uso dell’extragettito Iva per prorogare dopo il 9 giugno il taglio delle accise. Ad oggi non è possibile conoscere a quanto ammonteranno le maggiori entrate dall’imposta sul valore aggiunto e quali saranno le condizioni tra un paio di settimane.