Alle accuse del rappresentante di minoranza della sinistra degli studenti ha risposto il presidente della Consulta romana: “Il ministro è stato disponibile”

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Nessun caso di “fuga” istituzionale al ministero dell'Istruzione e del Merito durante l'incontro con la Consulta provinciale degli Studenti di Roma e Città Metropolitana, convocato per discutere di digitalizzazione e intelligenza artificiale nelle scuole. Al termine del tavolo, una parte della rappresentanza studentesca ha accusato il ministro Giuseppe Valditara di essersi allontanato anticipatamente dalla riunione per evitare il confronto, diffondendo la notizia di una rottura del dialogo. A ristabilire la dinamica dei fatti è intervenuto direttamente il presidente della Consulta romana, Riccardo Maola, che ha smentito categoricamente la ricostruzione della minoranza, precisando come l'allontanamento sia avvenuto solo a lavori regolarmente ultimati e spiegando l'origine del malinteso.“Ringraziamo il ministro per la disponibilità ad esaminare le proposte oggi discusse insieme e non comprendiamo pertanto le accuse mosse da alcuni componenti della Consulta al Ministro di essersi allontanato dalla riunione quando invece se ne è andato solo a riunione conclusa", ha dichiarato Maola nella nota ufficiale dell'organismo”, si legge nella nota. “Di fatti, dopo che il ministro ha ringraziato tutti e chiesto scusa per doverci lasciare il consigliere di presidenza di minoranza, appartenente al movimento che rilascia accuse false ogni giorno contro la Cps e il Mim, si è alzato e ha provato a tutti i costi a leggere una lettera portata a titolo esclusivamente personale, senza informare nessuno”, si legge ancora.