L’Avana ribadisce apertura al dialogo e denuncia il rischio di nuove pressioni politiche e militari da parte di Washington

Il Comando Sud degli Stati Uniti (Southcom), responsabile delle operazioni militari statunitensi in America Latina (escluso il Messico), ha annunciato l’arrivo nei Caraibi della portaerei a propulsione nucleare USS Nimitz insieme al suo gruppo d’attacco. L’annuncio arriva in una fase di crescente tensione tra Washington e L’Avana, segnata dall’intensificazione della pressione dell’amministrazione di Donald Trump contro Cuba e dalla recente incriminazione dell’ex presidente cubano Raúl Castro per l’abbattimento, nel 1996, di due aerei civili al largo delle coste dell’isola. Con un messaggio pubblicato su X, il Southcom ha accolto l’ingresso dell’unità militare nella regione con il post: "Benvenuto nei Caraibi, Gruppo d’Attacco del Nimitz".

La risposta diplomatica di Cuba e i dubbi sulle intenzioni Usa

Da parte cubana, il rappresentante permanente presso le Nazioni Unite, Ernesto Soberón Guzmán, ha ribadito in un’intervista al New York Times la disponibilità dell’Avana al dialogo con Washington. "Cuba è pronta a parlare di tutto con gli Stati Uniti. Non esistono temi proibiti nelle nostre conversazioni, purché il confronto avvenga sulla base della reciprocità e dell’uguaglianza", ha dichiarato il diplomatico.