Roma, 21 mag. (askanews) – Un centinaio di morti e feriti fra i militari e un sistema missilistico distrutto: questo il bilancio delle perdite russe di un attacco condotto dalle forze ucraine nell’oblast occupato di Kherson – incursione che fonti di Mosca non hanno peraltro ancora confermato ufficialmente.
L’operazione è stata resa nota dallo stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sul suo profilo di X: “È stato colpito un quartier generale del Servizio Federale di Sicurezza (Fsb) della Federazione Russa ed è stato distrutto un sistema missilistico terra-aria Pantsir-S1 nei nostri territori temporaneamente occupati”.
“Grazie a questa sola operazione, le perdite russe ammontano a circa cento occupanti tra morti e feriti. I russi devono capire che devono porre fine a questa loro guerra. Le sanzioni ucraine a medio e lungo raggio continueranno a funzionare”, ha concluso il presidente ucraino utilizzando la terminologia con cui Kiev definisce le proprie operazioni militari contro le forze russe. Nel corso dell’ultimo periodo, gli attacchi ucraini condotti con droni e altri missili hanno ottenuto numerosi successi, il che secondo la leadership ucraina potrebbe portare a un progressivo ridimensionamento degli obbiettivi bellici da parte di Mosca – sempre nel quadro della necessità interna di dichiarare una “vittoria” nella cosiddetta “operazione militare speciale”.











