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“Il Festival del Lavoro rappresenta un momento fondamentale di confronto ma anche di proposta sulle grandi trasformazioni che stanno attraversando il sistema economico e occupazionale del Paese. L’Italia ha bisogno di un mercato del lavoro più moderno, più sicuro e capace di coniugare crescita economica, dignità del lavoro e competitività delle imprese. In questa prospettiva Conflavoro intende affrontare con responsabilità e spirito costruttivo temi centrali come sicurezza, innovazione, qualità dell’occupazione e impatto dell’intelligenza artificiale sul sistema produttivo.Fra i punti al centro del confronto il Decreto Lavoro molto apprezzato e la questione dei contratti collettivi applicati secondo il criterio di equivalenza. Da tempo sosteniamo la necessità di un sistema fondato su trasparenza, certezza del diritto e contrattazione di qualità. Crediamo che il riferimento debba essere il contratto maggiormente applicato nel settore, certificando l’equivalenza dei trattamenti e superando criteri incerti che rischiano di alimentare contenziosi e dumping contrattuale, fin quanto non ci sarà una legge sulla rappresentanza. Il pluralismo sindacale va tutelato con regole chiare e parametri oggettivi. In tal senso, è pienamente condivisibile quanto affermato da Rosario De Luca, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, che ha evidenziato la necessità di intervenire sul tema del trattamento economico complessivo e di arrivare finalmente a una legge sulla rappresentanza, confermando così la validità del percorso sostenuto da Conflavoro.Affronteremo inoltre il tema delle Casse Edili e della riforma del sistema nel quadro del nuovo Codice dell’edilizia. Riteniamo che questa sia un’occasione storica per modernizzare il comparto delle costruzioni, garantendo maggiore equilibrio, pluralismo e semplificazione. È necessario aprire una riflessione seria sul sistema oggi monopolistico di rilascio del DURC e sulla verifica di congruità della manodopera, valorizzando nel primo caso il ruolo di INPS e INAIL e consentendo anche agli enti bilaterali qualificati di operare nel settore, nel rispetto della qualità contrattuale e della libertà di impresa.










