Tra i temi anche il lavoro su piattaforma digitale e la gig economyRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTra lavoro e precarietà. Parte da queste premesse l'incontro "Il lavoro flessibile: dalla precarietà lavorativa alla precarietà di vita", che ha riunito diverse figure del settore durante il Festival del Lavoro 2026, in corso a Roma.
Al centro del panel diversi temi: il lavoro precario, il lavoro su piattaforma digitale, la gig economy, il lavoro a termine. A introdurre i lavori Andrea Cafà, presidente del fondo professionale FonARCom e dell'associazione di impresa CIFA Italia, che ha sottolineato l'importanza di "contare sulla flessibilità, ma senza danneggiare le tutele del lavoratore". La precarietà del lavoro, oggi, "non è più un danno collaterale, ma un effetto di sistema", ha precisato Fabrizio Di Modica, avvocato e presidente del Cts del Centro Studi #IlLavoroContinua.
L'attenzione, però, è anche ai giovani che entrano nel mondo del lavoro, che se "non hanno una famiglia che li supporta, saranno precari a vita", ha precisato Tiziana Orrù, sostituta procuratrice generale della Corte di Cassazione. L'intervento di Giuseppe Tango, presidente dell'Anm, ha chiarito il tema della gig economy, modello economico basato sul lavoro a chiamata, occasionale e temporaneo e non sulle prestazioni stabili e continuative. "Trasporti, B&B, rider sono i più coinvolti e si è riscontrata un'impennata prima nel corso della pandemia e poi a causa della diffusione di dispositivi mobili, che ha accelerato il rapporto tra domanda e offerta", ha detto Tango.










