Chiavari – Cinque persone sono state denunciate per furti messi a segno nel centro di Chiavari, lunedì pomeriggio, quando tentavano di approfittarsi del trambusto legato al Giro d’Italia. In tutti i casi, però, i carabinieri della compagnia cittadina sono riusciti a recuperare la refurtiva. Il primo intervento è avvenuto nei pressi della chiesa di San Giacomo di Rupinaro, dove un militare che faceva servizio d’ordine sulla corsa ha bloccato, con l’aiuto del sagrestano della stessa chiesa, due italiani, cinquantenni, che avevano appena portato via chiavi e piccoli oggetti dalla stessa sagrestia. Perquisiti, avevano addosso un coltello a serramanico e delle tessere sanitarie risultate rubate, in precedenza, fuori Liguria. Sono stati denunciati per furto aggravato, ricettazione e porto di armi vietate. In serata, i carabinieri del nucleo radiomobile hanno invece rintracciato e denunciato tre peruviani, tra i 19 e 9 31 anni, che avevano colpito, nel pomeriggio, all’interno di negozi di Carrogio Drito, portando via capi di abbigliamento, un portacarte in pelle e occhiali da sole di una nota marca. Sono quindi denunciati per furto. Sempre nel pomeriggio di lunedì, ha attirato la curiosità di molti l’inseguimento a tutta velocità che un’auto della polizia ha effettuato, dietro ad un altro veicolo, a Lavagna. Si tratta di un’operazione per la quale è ancora in corso un’indagine del commissariato. Quanto alla viabilità, invece, la polizia municipale di Chiavari, nella serata precedente la corsa, ha dovuto rimuovere una trentina di auto dalla Colmata, di cui una decina probabilmente abbandonate lì da tempo, a giudicare dall’aspetto: il numero non è elevato, considerato che l’area ne può contenere un migliaio. Altri veicoli, poi, sono stati rimossi per il divieto di sosta lungo il percorso, ma in un numero limitato. «I divieti - sottolinea il comandante, Fabio Lanata - erano stati posizionati almeno una settimana prima».