"Viviamo in un ecosistema digitale in cui i contenuti si muovono istantaneamente, spesso senza contesto o verifica. E in questo contesto distinguere ciò che è accurato da ciò che non lo è sta diventando sempre più difficile per tutti noi", ha detto Sylvie Briand, chief scientist dell'Oms. "Oggi, con quasi tre quarti della popolazione mondiale che è connessa a internet, le persone sono costantemente esposte a informazioni sanitarie contrastanti e talvolta fuorvianti. Quando la fiducia viene meno, prendere decisioni consapevoli diventa molto più difficile", ha concluso.