Blitz delle fiamme gialle: nei guai responsabile di azienda leader nel settore della logistica

Il consigliere delegato alle Politiche giovanili critica l’esecutivo Meloni e l’opposizione di centrodestra dopo il caso che ha coinvolto il ministro israeliano Ben Gvir e gli attivisti della Flotilla: «Serve una presa di posizione più forte sulla crisi in Medio Oriente»

Toni duri quelli usati dal consigliere comunale delegato alle Politiche giovanili Pietro Bean, che interviene sul conflitto israelo-palestinese dopo la vicenda che ha coinvolto il ministro israeliano Ben Gvir e l’equipaggio della Flotilla. Nel mirino del consigliere ci sono il governo israeliano guidato da Netanyahu, ma anche l’esecutivo italiano, accusato di non assumere una posizione sufficientemente netta sulla situazione a Gaza.

Le immagini circolate nei giorni scorsi, che ritraggono Gvir mentre umilia gli attivisti, «sono la prova inconfutabile di quello che oggi è diventato Israele sotto la guida di Netanyahu: uno stato con un governo dispotico, che uccide senza pietà i palestinesi», scrive in una nota il consigliere. Per lui, «la condanna del gesto di Ben Gvir da parte del nostro governo non basta, serve una presa di posizione più forte».