R.P.
21 maggio 2026 14:23
Il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte (foto Giulio Lapone/LaPresse)
Giuseppe Conte vuole il tris. Il presidente del Movimento 5 stelle sogna di tornare presidente del Consiglio. Reduce da un intervento chirurgico d'urgenza che lo ha tenuto lontano per alcune settimane dai palcoscenici politici il leader della seconda forza di opposizione utilizza un linguaggio "meno progressista", presenta il suo libro e immagina di tornare nuovamente a Palazzo Chigi. Le elezioni Politiche del 2027 sembrano più aperte che mai e la sfida tra le coalizioni di centrosinistra e di centrodestra è tutta da giocare.I "distinguo" dagli alleatiSu alcuni temi Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 stelle e Partito democratico si muovono come un sol uomo. È il caso ad esempio del salario minimo, ripresentato dal campo largo in Parlamento con un emendamento al cosiddetto decreto primo maggio. Ma su altre questioni Conte prova a smarcarsi dai compagni della futura coalizione e mostra ritrosie che nelle dinamiche di un'eventuale governo di centrosinistra potrebbero pesare. Elly Schlein e Nicola Fratoianni puntano molto su una tassa patrimoniale: iniziativa malvista dall'ex presidente del Consiglio favorevole piuttosto a un intervento sui cosiddetti extraprofitti di banche e grandi aziende.La proposta sulla patrimoniale C'è poi il capitolo esteri che divide i due principali partner del campo largo e che potrebbe pesare molto in futuro. Sui conflitti in corso e lo scacchiere internazionale spesso il centrosinistra si divide, proprio in un momento storico caratterizzato dalle provocazioni continue su larga scala del presidente statunitense Donald Trump. Conte poi chiede di introdurre regole differenti per la scelta della leadership, sfidando apertamente le antiche consuetudini dem. "Non devono essere primarie di partito, devono essere primarie che consentono a tutti di poter, condividendo un programma che si sa già, partecipare liberamente, e anche se non si è iscritti. Ma ne parleremo", ha spiegato il presidente del Movimento 5 stelle.Perché Salvini vorrebbe il voto subito e cosa sta facendo Meloni"Una nuova primavera"Conte auspica "una nuova primavera", parafrasando il titolo del suo esordio nel mondo dell'editoria. Una sorta di summa della sua doppia esperienza a Palazzo Chigi avvenuta con due maggioranze differenti. Il presidente del Movimento 5 stelle rivendica la sua esperienza istituzionale e le misure che sono state portate avanti dal suo partito, in particolare reddito di cittadinanza e superbonus. Iniziative che sono state poi smantellate dal centrodestra meloniano e inserite nell'elenco dei "successi insperati" e delle "scelte audaci" finiti all'interno del libro.Rispetto a Schlein ha dalla sua parte un partito costruito ormai a sua immagine dopo la lunga querelle con il fondatore Beppe Grillo. In più la sua capacità di "camaleontismo" lo agevola in caso di scenari politici post-voto in cui potrebbe non uscire una maggioranza certa dalle urne. Le elezioni politiche 2027 infatti potrebbero riservare un pareggio o una "vittoria a metà" di una delle due coalizioni, come testimoniano alcuni degli ultimi sondaggi. L'ascesa politica di Conte è stata rapida e al di fuori dei classici passaggi che solitamente avvengono in un partito. L'"avvocato del popolo" infatti era stato chiamato nel 2018 da Luigi Di Maio per guidare il governo gialloverde con la Lega di Matteo Salvini, un esperimento politico durato poco più di un anno. Ma da quel momento l'attuale leader del Movimento 5 stelle non si è più fermato. Ha guidato infatti un altro governo insieme al Partito democratico e Italia viva e, successivamente, ha accettato di far parte dell'esecutivo di Mario Draghi, rappresentando spesso un problema per la tenuta della compagine guidata dall'ex presidente della Banca centrale europea (Bce). Alle Politiche del 2022 è riuscito poi a "salvare" il Movimento 5 stella da una disfatta annunciata, garantendogli una percentuale - circa il 15 per cento - che ha consentito l'elezione di un buon numero di parlamentari.Rimane il "programma dal basso"Anche se il Movimento 5 stelle non è più quello di un tempo rimangono ancora alcuni capisaldi della formazione nata dalle piazze di Grillo e contro il sistema dei partiti. La formazione di Conte appoggia alcune delle proposte dei suoi futuri alleati ma lascia ancora molto spazio ai suoi iscritti per decidere le misure da portare avanti nei prossimi mesi. Il campo progressista non è in discussione per il M5s ma le priorità sono ancora tutte da scrivere e mettere sui tavoli di confronto con Avs e Pd."Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare la vita delle italiane e degli italiani?". La domanda è piuttosto diretta ed è rivolta ai militanti. All'interno del Movimento 5 stelle è in corso il cantiere "Nova 2", una fase che nelle intenzioni dei big del partito rappresenta un "processo di riorganizzazione e rinnovamento". Dal confronto con i propri iscritti emergeranno delle idee che faranno poi parte del pacchetto di proposte "al servizio" di un possibile governo di centrosinistra. E non è detto che ciò che verrà fuori da questo cantiere sia proprio in linea con ciò che pensano Pd e Avs. Conte cerca sempre più di smarcarsi dai suoi alleati con il suo linguaggio nel tentativo di allargare il suo consenso e costruire un "solido ponte" che lo potrebbe portare - ancora una volta - a Palazzo Chigi.






