Le pressioni al rialzo sul mercato dei beni energetici, generate dal conflitto in Medio Oriente, e la conseguente crescita dell"inflazione potrebbero, a seconda della persistenza di tale scenario, rallentare la fase di recupero o addirittura determinare un nuovo periodo di perdita del potere di acquisto.
Nel corso dei primi mesi del 2026, le tensioni geopolitiche hanno determinato una brusca inversione di tendenza dei prezzi dell"energia, che hanno registrato un aumento del +9,3% ad aprile. È quanto si legge nel Rapporto annuale 2026 di Istat.
Le retribuzioni contrattuali nel 2025 hanno portato, per il secondo anno, a un recupero in termini reali ma permane una perdita di potere d"acquisto dell"8,6% dal 2019.
Anche nel ceto medio, il 16,1% delle famiglie dichiara di arrivare a fine mese con difficoltà.
Nel 2025 in Italia la popolazione a rischio di povertà è pari al 18,6% del totale (11 milioni di individui).








